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Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa - Ufficio Redditi Fondiari e di Lavoro -
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RISOLUZIONE N. 65/E
Roma, 02/08/2016
LORO SEDI
OGGETTO:
Contributi versati al Fondo Sanitario Integrativo di gruppo
bancario - artt. 10, comma 1, lett. e-ter) e 51, co. 2, lett. a), del
DPR n. 917 del 1986 -
È stato chiesto di chiarire se siano deducibili dal reddito complessivo i
contributi che i lavoratori in quiescenza versano, in favore dei propri familiari
non fiscalmente a carico, al Fondo Sanitario integrativo del gruppo bancario
presso cui erano dipendenti.
In base allo Statuto del Fondo, i dipendenti possono infatti rimanere
iscritti al Fondo anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro; in tale ipotesi,
gli accordi collettivi non pongono alcuna quota di contribuzione a carico dell’ex
datore di lavoro.
In relazione al quesito posto, si rileva che il regime fiscale previsto per
tale tipologia di contributi è disciplinato:
1. dall’articolo 10, comma 1, lett. e-ter), del TUIR, ai sensi del quale i
contributi versati a
Fondi integrativi del Servizio Sanitario Nazionale
,
istituiti o adeguati ai sensi dell’art. 9 del d. lgs. 30 dicembre 1992, n. 502 e
successive modificazioni, che erogano prestazioni negli ambiti di
intervento stabiliti con decreto del Ministero della Salute,
sono deducibili
Direzione Centrale Normativa
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