CONTRASTO UNISIN/CONFSAL: “ANALISI ATTENTA E, COME SEMPRE, APPROFONDITA. OCCORRE AGIRE PER ARGINARE GLI EFFETTI DELL’INFLAZIONE SUI LAVORATORI DIPENDENTI ATTRAVERSO IL CUNEO FISCALE ED IL RINNOVO DEI CONTRATTI. LE BANCHE RIPRENDANO EFFICACEMENTE A SOSTENERE FAMIGLIE, IMPRESE E TERRITORI”

RELAZIONE DEL GOVERNATORE VISCO ALL’ASSEMBLEA ANNUALE

Il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ha oggi presentato la sua relazione annuale all’Assemblea ordinaria dei Partecipanti che si è svolta a Roma.

Per Emilio Contrasto, Segretario Generale di UNISIN/CONFSAL la relazione del Governatore “presenta come sempre spunti di grande interesse e su cui occorre fare importanti riflessioni. Il problema dei rinnovi dei contratti collettivi di lavoro assume, particolarmente in questa fase caratterizzata da un’inflazione in crescita e dal forte incremento dei prezzi dei fattori energetici, una dimensione estremamente rilevante. Nella relazione presentata al recente Congresso Nazionale di UNISIN, la Segreteria Nazionale su tale tema ha posto un forte accento. I lavoratori dipendenti sono le fasce più deboli ed occorre agire sulle leve specifiche, in particolare cuneo fiscale ed incremento salariale, per scongiurare le ricadute che un recupero inflattivo andrebbe a generare. Occorre anche operare sul grande divario che esiste, soprattutto nelle Banche, tra salari dei dipendenti e quelli ricevuti dal top management. È impensabile che i vertici delle aziende percepiscano oltre 50 volte gli stipendi medi dei dipendenti dei gruppi bancari ove lavorano. L’equità salariale deve essere un faro che dovrà guidare i prossimi rinnovi contrattuali”.

“Occorre poi – prosegue Contrasto – riportare le Banche sui territori e riprendere a fare credito per supportare in modo efficace famiglie e imprese. Basta ai processi di desertificazione bancaria e si riprenda, invece, a canalizzare la raccolta ed il risparmio sull’economia. Il recupero economico passa attraverso, innanzitutto, il rilancio dei consumi e per ottenere tale risultato occorre immettere flussi monetari sul sistema economico. Le Banche devono, quindi, ritornare al ruolo essenziale di intermediazione tra raccolta ed impieghi, impegnandosi a supportare adeguatamente la nostra economia e utilizzando gli strumenti messi a disposizione dall’Europa e della cosiddetta fintech per meglio supportare famiglie e imprese, senza però abbandonare i territori e affidandosi solo ai cosiddetti canali remoti. Particolare attenzione, conclude il Segretario Generale di UNISIN/CONFSAL, occorre riservare al Mezzogiorno per evitare e scongiurare un processo, di fatto già in atto, di desertificazione sociale conseguente alla desertificazione produttiva e finanziaria”.

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