Assegno unico e universale a decorrere dal 1 marzo 2023

Assegno per il nucleo familiare

Il Decreto legislativo 29 dicembre 2021, nr. 230 ha istituito l’Assegno unico e universale per i figli a carico.

La circolare INPS del 15 dicembre 2022 apporta alcune semplificazioni per la richiesta delle prestazioni previste. L’innovazione sulla materia si riconduce ad uno specifico progetto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

A partire dal primo marzo 2023, chiunque abbia presentato domanda per l’Assegno unico e universale per i figli a carico (accolta e in corso di validità) potrà beneficiare della relativa prestazione INPS senza presentarne una nuova (erogazione d’ufficio).

Potrà presentare domanda chi non ha mai fruito dell’Assegno unico e coloro che hanno presentato – precedentemente al 28 febbraio 2023 – istanza respinta, revocata, decaduta, oggetto di rinuncia da parte del richiedente.

Relativamente alle domande che saranno presentate entro il 30 giugno 2023, la prestazione avrà decorrenza marzo 2023.

Il beneficio economico è attribuito ai nuclei familiari su base mensile, per il periodo compreso tra il mese di marzo di ogni anno e il mese di febbraio dell’anno successivo, sulla base dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) di cui al Decreto del Consiglio dei Ministri del 5 dicembre 2013, n. 159.

Alcune circostanze possono comportare l’obbligo di variare alcuni dati della domanda già presentata: diverso iban; nascita figli o loro maggiore età; separazione; condizioni di disabilità, frequenza scolastica o corso di formazione; ecc.

La domanda è inoltrabile all’INPS attraverso:

  • Portale web (inps.it) alle condizioni richieste;
  • Contact Center Integrato contattando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) oppure il numero 06 164.164 (a pagamento)
  • Istituti di Patronato

N.B. In tutte le ipotesi sopra riportate (domanda nuova o già presentata) “sussiste sempre l’onere di procedere alla presentazione della nuova DSU per l’anno 2023” in presenza dei requisiti previsti, come specificato dalla circolare n. 132 del 15/12/2022, punto 4.

Per approfondimenti:

Circolare INPS n. 132 del 15 dicembre 2022

Circolare INPS del 9 febbraio 2022 n. 23

Circolare INPS n. 53 del 28 aprile 2022

Messaggio INPS n. 4748 del 31 dicembre 2021

Messaggio INPS n. 1714 del 20 aprile 2022

Messaggio INPS n. 1962 del 9 maggio 2022

Decreto Legislativo 29 dicembre 2021, n. 230

Decreto del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159