Vertenza Bnl: Passati i 50 giorni: chiusa la procedura di confronto sindacale

Non ci siamo Caduti

Non ci siamo caduti!

Il 23 novembre sono scaduti i termini di legge per giungere ad un accordo sindacale in merito alle procedure di riorganizzazione.
Per la prima volta in BNL si chiude la procedura senza accordo sindacale.

L’azienda ha lasciato scadere i termini, di fatto scaricando sulle lavoratrici e i lavoratori “la
colpa” di questa risultanza, magari pensando di aver dato una apertura a trattare…

Come se la proposta fatta dai vertici aziendali non fosse inaccettabile e addirittura provocatoria:

– trattare diversamente lavoratori di IT (per i quali non ci sarebbe altro destino che lavorare in altra azienda) e quelli del PAC (non escludendone la possibilità di ricorrere ai distacchi – ma nemmeno includendola);

– chiedere alle organizzazioni sindacali di trovare il modo per cui un distacco possa essere in tutto e per tutto assimilabile nella disciplina contrattuale, alla cessione (di fatto chiedendo moltissime deroghe);

– chiedere alle lavoratrici e ai lavoratori di “trovare” (vedi CACCIARE FUORI) 7 milioni di Euro l’anno per colmare la differenza di costo dell’operazione di Distacco rispetto a quella desiderata di cessione.

Le lavoratrici e i lavoratori nelle assemblee che si stanno proclamando in tutte le piazze avranno modo di esprimere il loro disappunto verso questa azienda aderendo alle forme di
lotta che sceglieremo di intraprendere.

E hanno pure dovuto pagare profumatamente un “advisor” per arrivare a questo risultato!

Complimenti!

Roma, 25/11/2021

Segreterie di Coordinamento Nazionale Gruppo BNL
FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA – UNISIN

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lettera a UniGlobal Finance (richiesta interruzione relazioni sindacali)