Il Punto su num.19/2021: Riscatto studi universitari – nuovo servizio on line dell’Inps

Il Punto su num.19/2021

IL NUOVO SERVIZIO ONLINE DELL’INPS SU RISCATTO DEL CORSO UNIVERSITARIO DI STUDI AI FINI PENSIONISTICI

Con il Messaggio n. 3080 del 13 settembre 2021 l’INPS ha reso noto che è attivo il nuovo servizio on line utile a verificare gli effetti dell’esercizio della facoltà di riscatto del corso universitario di studi ai fini pensionistici. Ecco una sintesi delle informazioni fornite dall’INPS a riguardo.

Il suddetto servizio è di libero accesso a tutti – non essendo richieste credenziali per il suo utilizzo – ed è raggiungibile tramite il seguente percorso, presente sul sito www.inps.it: “Prestazioni e servizi” > “Servizi” > “Riscatto Laurea – Simulatore”.

Precisa l’INPS che “il servizio, a fronte dell’inserimento di pochi dati, del tutto anonimi, chiesti all’utente, fornisce informazioni sulle varie tipologie di riscatto di laurea disponibili per i vari segmenti di utenza (agevolato, inoccupato, ordinario), sui possibili vantaggi fiscali derivanti dal pagamento dell’onere e presenta una simulazione orientativa del costo del riscatto, della sua rateizzazione, della decorrenza della pensione (con e senza riscatto) e del beneficio pensionistico stimato conseguente al pagamento dell’onere”.

La predetta simulazione è, oggi, attiva solo per gli utenti che si trovano nella condizione di inoccupati e per coloro che rientrano interamente nel sistema di calcolo contributivo della pensione in quanto sia i periodi oggetto di riscatto che i periodi lavorativi sono successivi al 1995.

Successivamente, sarà rilasciata una versione del servizio che consentirà anche il calcolo del riscatto con il criterio della riserva matematica per i soggetti che hanno periodi di riscatto e/o lavorativi collocati nel sistema di calcolo retributivo della futura pensione (assicurati con periodi lavorativi e/o da riscatto anteriori al 1996 o, se in possesso di 18 anni di anzianità al 1996, anteriori al 2012).

L’INPS, inoltre, precisa che “le date e gli importi risultanti all’utente dal servizio sono calcolati solo sulla base delle informazioni inserite in modo anonimo dall’utente stesso e devono essere considerati puramente indicativi e orientativi, potendosi discostare da quanto comunicato all’utenza a seguito della presentazione formale della domanda di riscatto, il cui iter istruttorio prevede la verifica della contribuzione effettivamente versata e degli ulteriori dati che risultano negli archivi dell’INPS necessari al calcolo”.

Infine, se si vuole procedere con la domanda di riscatto, l’utente dovrà accedere (previa autenticazione a mezzo SPID o altre credenziali accettate da servizi dell’INPS) alla sezione “riservata” dedicata.

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