Le riflessioni di “Noi diversamente uguali” all’attenzione del Parlamento

L’idea di raccogliere in un volume le riflessioni che sono intervenute in occasione dei convegni organizzati da Unisin – Confsal sul tema della disabilità e del Welfare vuole dare continuità alle idee e alle proposte che tanti illustri relatori hanno apportato al tema conduttore dei convegni “Noi Diversamente uguali”.

Il dibattito che si è sviluppato durante gli incontri, seppure abbia focalizzato l’interesse sulle problematiche della disabilità nel mondo del lavoro, data la peculiarità di Unisin Sindacato del settore del Credito, si è poi esteso ad altri ambiti, dalla famiglia alla società in generale.

L’attenzione che la Presidente della Commissione della Camera dei Deputati ha riservato all’ iniziativa, oltre ad essere un riconoscimento per il lavoro svolto dalla nostra organizzazione, ha particolare rilevanza perché dimostra come Unisin abbia dato un contributo concreto al Legislatore, con suggerimenti e pareri, per migliorare le condizioni di quanti soffrono di disabilità, inadeguate possibilità di work-life balance e mancanza di pari opportunità.

Grazie alla Presidente della commissione Parlamentare Lavoro, onorevole Romina Mura, e grazie a tutti coloro che con la loro partecipazione e le loro idee hanno collaborato alla nostra iniziativa.

Commento al progetto “Noi Diversamente Uguali”

Romina Mura

Romina Mura – Presidente Commissione Lavoro Camera Deputati

Lo spaccato che offre la lettura degli atti del progetto itinerante “Noi diversamente uguali. Famiglia, lavoro, società” è il risultato di una pregevole iniziativa promossa da Unisin, sindacato aderente a Confsal che opera quale espressione storica dei lavoratori del mondo bancario e che ha scelto di immergersi nel più vasto campo del sociale. Attivato un operoso dialogo con soggetti e testimoni, dal viaggio attraverso le tappe dei convegni di Milano, Firenze, Roma, Rende e Palermo, torniamo arricchiti dal contatto in “presa diretta” con lo sfaccettato arcipelago della disabilità.
L’opera, in cui non mancano indicazioni e proposte concrete raccolte sul campo, risulta particolarmente utile anche come contributo di conoscenza, in sintonia con l’agenda della commissione Lavoro della Camera, impegnata in queste settimane nelle audizioni intese a condurre un’indagine sulle nuove disuguaglianze prodotte dalla pandemia nel mondo del lavoro. Il Covid19 ha infatti colpito in modo disuguale il mondo delle imprese, del lavoro dipendente e di quello autonomo, si è accanito in modo particolare sui soggetti più deboli, in particolare donne e giovani, ma pesantissimo è il prezzo che hanno pagato e stanno tuttora pagando le persone fragili, il cosiddetto mondo della disabilità.

Per motivi cronologici, gli atti di questi convegni sono particolarmente preziosi come base di partenza per stabilire una sorta di “ante quem” rispetto alla rivoluzione scatenata dalla pandemia in larghi settori del lavoro e del sociale. Ed è istruttivo l’effetto distopico del quadro che leggiamo ora di un allora recentissimo eppure già tanto mutato. Da colmare rimane invece la distanza tra le affermazioni di principio e la stessa normativa rispetto a una realtà fattuale in cui i diritti e i bisogni si confrontano con una partecipazione dei disabili nel mondo del lavoro ancora e sempre insufficiente.

Dalle nutrite pagine di questi atti apprendiamo del lavoro delle Istituzioni, dal Governo nazionale alle Regioni ai Comuni, di storie esemplari come quella della comunità di Sant’Egidio, di progetti per la cultura della prevenzione coltivati da associazioni dalla storia lunga e autorevole come l’Anmil, con cui ho la fortuna di confrontarmi spesso. Ci viene descritto l’approccio alle tematiche del mondo della disabilità e della malattia in Istituti bancari, associazioni di categoria, fondazioni; siamo arricchiti dalle esperienze di associazioni di famiglie, di onlus con specifiche missioni sociali, dal pensiero di autorevoli personalità come Cesare Damiano.

Si propone anche la visione articolata di chi opera all’interno della scuola e di esponenti del mondo dello sport; possiamo ammirare l’impegno di chi combatte il muro della discriminazione che rinchiude bambini i disabili e le loro famiglie. Il tutto accompagnati dal fil-rouge professionale dell’informazione che, grazie a FNSI e agli Ordini dei giornalisti, ha coinvolto il presidio dei media.

In sostanza, meritevole l’iniziativa di Unisin e stimolante la sua versione in volume, che per i soggetti della politica può valere come una sorta di breviario da cui attingere questioni aperte, riflessioni e proposte.

Onorevole Romina Mura
Presidente Commissione Lavoro della Camera dei Deputati

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